Coco mademoiselle by Chanel

venerdì 30 novembre 2007

www.isabellazocchi.com

Borse uniche, fatte a mano, scarpe che sembrano sculture e gioielli originali. Sono le creazioni di Isabella Zocchi, giovane designer di Varese che ha uno showroom a Mosca e vende online alle fan della moda di lusso...

venerdì 23 novembre 2007

Nuova collaborazione H&M e Marimekko


Per la primavera estate 2008, nuova collaborazione in vista per H&M che ha firmato un accordo con Marimekko, celebra casa fondata nel 1951 da Armi e Vilio Ratja.
Saranno circa 50 i capi della collezione che avranno i colori vivaci e il gusto retrò delle stampe del brand finlandese e che verrà distribuita da aprile 2008 in tutti i negozi H&M.
Prepariamoci quindi a vedere tuniche, gonne, ma anche abiti da uomo, una linea kids e una di accessori; ma soprattutto, come ricorda Margareta van den Bosch, responsabile design per H&M, ad una “collezione estiva allegra e fresca, una vera sferzata di energia”.

Guida al regalo di Natale: ciabattine Burberry


La ciabattina da casa non è certo sinonimo di moda, ma devo dire che una firmata Burberry, presentata nel suo packaging speciale fa molto chic…in vendita su Neiman Marcus è un ottimo regalo per il prossimo Natale.
Disponibile in due versioni: in vernice tinta unita oppure in tessuto con il motivo classico Burberry ed entrambe matelassé.

lunedì 12 novembre 2007

Le fiabe Disney secondo Annie Leibovitz

Davanti all’obiettivo di Annie Leibovitz i sogni diventano realtà e tutto diventa possibile. Persino vedere le celebrities più in voga del momento vestire i panni dei personaggi delle fiabe. In occasione della campagna pubblicitaria “Year of a million dreams” commissionatale dalla Disney per promuovere l’apertura di un resort da sogno in California e uno in Florida, la celebre fotografa americana ha trasformato i very important people da copertina in personaggi fiabeschi.
Rachel Weisz ha interpretato così un’affascinante Biancaneve; Scarlett Johansson ha rappresentato una splendida Cenerentola; il tennista Roger Federer ha abbandonato la racchetta per impugnare una spada e vestire i panni del mitico Re Artù. Non poteva mancare all’appello il metrosexual David Beckham perfettamente a suo agio nei panni del bel Principe azzurro con il suo fedele destriero mentre a Julie Andrews è spettato il ruolomagico di fatina di Pinocchio. Beyonce è stata infine scelta come un’inedita Alice nel paese delle meraviglie.

martedì 6 novembre 2007

Shopper: arriva il poster magazine dedicato allo shopping alternativo...

Shopper, come dice la parola è un interessante guida agli acquisti alternativi. Nata ad ottobre di quest’anno è una pubblicazione mensile gratuita a metà tra un magazine e un poster che si propone come una mappa cool per lo shopping alternativo e di tendenza. Innovativo anche il formato, che si apre e diventa un coloratissimo poster realizzato da un artista (internazionale o italiano) chiamato a cimentarsi sul re-styling grafico di un brand o di un prodotto.
Shopper nasce dalla collaborazione di tre realtà creative diverse:
Busta, Frizzifrizzi e Stirato. I contenuti proposti sono selezionati e spaziano dallo streetwear all’arte e al design. Il tutto mixato a tante segnalazioni sulle realtà più interessanti, da scoprire in rete e non.
Per avere la vostra copia basterà recarvi in uno dei punti di distribuzione sparsi nelle maggiori città italiane (Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, ecc…). Oppure basterà collegarvi sul
sito ufficiale e scaricare gratuitamente la versione in PDF.

Anniversario Disneyland Paris: i grandi stilisti vestoni i cartoon


Il 10 Novembre si festeggerà il decimo compleanno del parco giochi Disneyland Paris e per l’occasione i personaggi più famosi delle favole Disney saranno vestiti da grandi stilisti.
Così Cenerentola porterà un diadema creato dalla Maison di gioielleria Bliss, Minnie vestirà Iceberg e Agatha Ruiz de la Prada, Trilli, la pestifera fatina di Peter Pan, indosserà abiti di BluGirl e Patrizia Pepe, mentre sarò curiosa di vedere Biancaneve firmata Vivienne Westwood.


Tutti gli abiti saranno poi battuti all’asta e il ricavato andrà interamente a favore dell’Unicef.

domenica 28 ottobre 2007

°°Cory Kennedy°°


Cory Kennedy classe 1990 è una vera American Internet celebrity .Dal 2006 …il fenomeno continua…. Caruccia, dopo l’incontro con Mark Hunter “The Cobrasnake” ha trovato il suo spazio sulle copertine di diverse riviste di MOda.Dai un occhio al suo blog

sabato 13 ottobre 2007

°°Gabrielle CoCo Chanel...°°





Nata in Francia, il 19 agosto 1883, Gabrielle Chanel, chiamata "Coco", ebbe una infanzia molto umile e triste, trascorsa in gran parte in un orfanotrofio, per poi diventare una delle più acclamate creatrici di moda del secolo scorso. Con lo stile lanciato da lei ha rappresentato il nuovo modello femminile del '900, ossia un tipo di donna dedita al lavoro, a una vita dinamica, sportiva, priva di etichette e dotata di autoironia, fornendo a questo modello il modo più idoneo di vestire. Inizia la sua carriera disegnando cappelli, prima a Parigi nel 1908 e poi a Deauville. In queste città, nel '14, apre i suoi primi negozi, seguiti nel '16 da un salone di alta moda a Biarritz. Lo strepitoso successo la colse negli anni venti, quando arriva ad aprire i battenti di una delle sue sedi in rue de Cambon n.31 a Parigi e quando, da lì a poco, verrà considerata un vero e proprio simbolo di quella generazione. Tuttavia, a detta dei critici e degli intenditori di moda, l'apice della sua creatività è da attribuire ai più fulgidi anni trenta, quando, pur dopo aver inventato i suoi celeberrimi e rivoluzionari "tailleur" (costituiti da giacca maschile e gonna diritta o con pantaloni, appartenuti fino a quel momento all'uomo), impose uno stile sobrio ed elegante dal timbro inconfondibile. In buona sostanza, si può dire che Chanel rimpiazzò il vestiario poco pratico della belle èpoque con una moda larga e comoda. Nel 1916, ad esempio, Chanel estese l'uso del jersey (un materiale a maglia molto flessibile), dal suo uso esclusivo per i sottabiti a una grande varietà di tipi di vestiario, inclusi i vestiti semplici in grigio e blu scuro. Questa innovazione fu di così grande successo che "Coco" iniziò ad elaborare le sue celebri fantasie per i tessuti jersey .
L'inserimento della maglia lavorata a mano e poi confezionata industrialmente, infatti, rimane una delle novità più sensazionali proposte da Chanel. Inoltre, le bigiotterie in perle, le lunghe catene dorate, l'assemblaggio di pietre vere con gemme false, i cristalli che hanno l'apparenza di diamanti sono accessori indispensabili dell'abbigliamento Chanel e segni riconoscibili della sua griffe. Esperti come quelli del sito Creativitalia.it, sostengono: "Troppo spesso si è parlato del suo celebre Tailleur quasi fosse stata una sua invenzione; in realtà Chanel produceva un vestiario di tipo tradizionale che spesso prendeva spunto dal vestiario maschile e che non diventava fuori moda con il cambiare di ogni nuova stagione. I colori più comuni di Chanel erano il blu scuro, il grigio, e il beige. L'importanza data ai dettagli e l'uso estensivo di bigiotteria, con combinazioni rivoluzionarie di pietre vere e false, agglomerati di cristalli, e perle sono molti indicativi dello stile di Chanel. All'età di 71 anni, Chanel introdusse nuovamente il "tailleur di Chanel" che consisteva di vari pezzi: un giacca di stile cardigan, con inclusa la sua tipica catenella cucita all'interno, una gonna semplice e comoda, con una camicetta il cui tessuto era coordinato con il tessuto all'interno del tailleur. Questa volta, le gonne erano tagliate più corte e i tailleur erano fatti da un tessuto cardigan ben lavorato. Chanel é singolare nel suo rivoluzionare l'industria della moda e nell'aiutare il percorso delle donne verso l'emancipazione". Lo scoppio della seconda guerra mondiale impose però un'improvvisa battuta di arresto. Coco è costretta a chiudere la sede di rue de Cambon, lasciando aperto soltanto il negozio per la vendita dei profumi. Nel '54, quando torna nel mondo della moda, Chanel ha 71 anni. La stilista aveva lavorato dal 1921 al 1970 in stretta collaborazione con i cosiddetti compositori dei profumi, Ernest Beaux e Henri Robert. Il celeberrimo Chanel N°5 venne creato nel 1921 da Ernest Beaux, e secondo le indicazioni di Coco doveva incarnare un concetto di femminilità senza tempo, unica e affascinante. Il N°5 non fu innovativo soltanto per la struttura della fragranza, ma per la novità del nome e l'essenzialità del flacone. Chanel trovava ridicoli i nomi altisonanti dei profumi dell'epoca, tanto che decise di chiamare la sua fragranza con un numero, perché corrispondeva alla quinta proposta olfattiva che le aveva fatto Ernest. Indimenticabile poi, la famosa affermazione di Marylin che, sollecitata a confessare come e con quale abbigliamento andasse a letto, confessò: "Con due sole gocce di Chanel N.5", proiettando in questo modo, ulteriormente, il nome della stilista e del suo profumo nella storia del costume. Il flacone poi, assolutamente all'avanguardia, è divenuto famoso per la sua struttura essenziale e il tappo tagliato come uno smeraldo. Questo "profilo" ebbe un tale successo che, dal 1959, il flacone è esposto al Museo di Arte Moderna di New York. Al mitico N.5 ne seguirono molti altri, come ad esempio il N.22 nel 1922, "Gardénia" nel '25, "Bois des iles" nel '26, "Cuir de Russie" nel '27, "Sycomore", "Une idée" nel '30, "Jasmin" nel '32 e "Pour Monsieur" nel '55. L'altro grande numero di Chanel è il N°19, creato nel 1970 da Henri Robert, per ricordare la data di nascita di Coco (il 19 agosto, appunto). In sintesi, l'impronta stilistica di Chanel si fonda sulla apparente ripetitività dei modelli base. Le varianti sono costituite dal disegno dei tessuti e dai dettagli, a conferma del credo fatto proprio dalla stilista in una sua celebre battuta che "la moda passa, lo stile resta". Alla scomparsa di questa grande creatrice di moda del '900, avvenuta il 10 gennaio '71, la Maison venne mandata avanti dai suoi assistenti, Gaston Berthelot e Ramon Esparza, e dalle loro collaboratrici, Yvonne Dudel e Jean Cazaubon, nel tentativo di onorarne il nome e di mantenerne il prestigio.


Aforismi di Coco:

-La bellezza serve per essere amate dagli uomini, la stupidità per amare gli uomini.

-La felicità non è altro che il profumo del nostro animo.

-La moda è fatta per diventare fuori moda.

-La natura ti da la faccia che hai a vent'anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant'anni.

-Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.

Non sei una vera Fashion Victim se non hai:






giovedì 11 ottobre 2007

°°Benvenuti...°°

BENVENUTI A TUTTI NEL BLOG DELLA FASHION VICTIM NUMERO 1...QUI TRATTERò Di MODA ...EH SI PARLERò Di TUTTE LE + GRANDI MARKE: CHANEL, LOUIS VUITTON, GUCCI, FENDI, MIU MIU, CHLOè E PER FINIRE TIFFANY...

Cult bugs:le borse che tutte vogliono.Un viaggio tra le borse immortali:indossate dalle star di oggi e ieri che diventano oggetto di culto...

La borsa è uno degli accessori più indispensabili, contiene il nostro mondo privato, tutti gli oggetti che ci rappresentano e che vogliamo portare con noi, ma non è più solo un accessorio utile bensì un dettaglio importante del look di ogni donna. Le borse sono diventate delle icone in virtù delle donne che vi si sono identificate: Grace Kelly per la borsa che ha preso il suo nome [copertina di Life del 1956], Jackie Onassis [la borsa Jackie O con la chiusura a forma di grande H]Ecco quali sono le borse dei desideri:

La Birkin di Hermes (dedicata a Jane Birkin)Era il 1984 quando il presidente di Hermès, Jean Louis Dumas, a bordo di un volo Parigi-Londra si accorge che Jane Birkin sta cercando qualcosa nella sua vecchia sacca di vimini da cui cade un’agenda Hermès. «Non si trova mai niente in queste borse, sono così scomode», dice Jane e Dumas le promette di disegnare un modello pratico ed elegante, fatto per le sue esigenze. Così nasce la famosa Birkin, capiente e floscia, serrata dalla chiusura oro e due passanti. Poi sono arrivate varie misure, dalla più piccola alla più grande, fino alla «Shoulder Birkin», la versione di J. P. Gaultier con manici allungati.All’inizio la si vedeva al braccio di Jane Birkin, oggi invece la vediamo indossata da star come
Victoria Beckham, Sarah Jessica Parker, dalle figlie di personaggi famosi come Nicole Richie, dalle ereditiere più famose del mondo Nicky e Paris Hilton, da modelle come Naomi Campbell

La Kelly di Hermes (dedicata a Grace Kelly)Nasce con la fondazione della maison Hermès come borsa porta sella per i cavalieri che partecipavano alle battute di caccia. Nel 1930 la maison decise di farne una borsa da donna riducendone il formato. Negli anni '50, questa borsa, dal formato decisamente grande e dall'inconfondibile chiusura a battente con "serratura", è già uno dei successi della casa.Grace Kelly, per nascondere la gravidanza della sua primogenita Carolina, si copriva la pancia con questa borsa a mano e nel 1956 Grace compare sulla rivista “Life” con al braccio la borsa che da quel momento si chiamerà "Kelly" e diventerà un oggetto di culto, anche se in realtà era un modello del 1932 chiamato “sac à courrois”, ispirato ad un sacco per la sella!Oggi la Kelly esiste in 7 misure diverse: dalla mini mini Kelly alla Kelly 40, ma il formato "classico", il più richiesto, è la Kelly 32. Tutte le versioni sono disponibili in vari tipi di pelle: dal vitello alla lucertola, dal coccodrillo allo struzzo, e in diverse varianti colore.

°°Le gioie di Tarina Tarantino°°

Li avrete sicuramente visti su tante riviste: sono i gioielli di Tarina Tarantino.Come si legge sul suo sito, Tarina ha fondato la sua azienda nel 1995 quando il minimalismo impazzava, portando una vera ondata di freschezza e colore in un momento in cui l’accessorio era out.Le creazioni di dell’eccentrica Tarina (ha splendidi capelli rosa) da allora hanno conquistato le ragazze di ogni età.Paris Hilton e Cameron Diaz vanno pazze soprattutto per la linea sbarazzina Pink head con Hello Kitty, amatissima anche dalle italiane.

°°Ecco i nuovi pezzi unici per la Burberry funs°°


L'accessorio firmato non basta più: lo si vuole firmato e unico o al massimo in edizione limitata. Se ne è accorto il marchio Burberry che, dato il successo delle borse proposte per l`autunno-inverno 2007, ha deciso di offrire ai "top customers" una edizione limitata di modelli che saranno presentati a breve a Milano e a Roma. Si tratterà di borse in coccodrillo ed in pitone, proposte in otto colori e rifinite a mano. Una volta ordinate saranno pronte nel giro di 2/3 settimane nel materiale e colore prescelto con le iniziali ed il numero dell`edizione limitata incisi manualmente su una piccola placca metallica cucita all`interno. Anche la confezione sarà lussuosa: una scatola fatta a mano in pelle di vitellino ed interamente foderata in satin nero. Questi i modelli disponibili: Manor e Mini Manor, Knight e Mini Knight, Bloomsbury, Beaton e Baby Beaton, Bromley e Small Bromley, Aschombe.

°°Cellulari come gioielli°°


In una puntata della celebre serie televisiva Sex and the city, la protagonista Carrie (Sarah Jessica Parker), sfoggiava il suo sfiziosissimo telefono cellulare rosa confetto tempestato di Swarovski, brillantini vari e charms. Come molte altre manie che l'eroina newyorkese è riuscita a inculcare nella mente delle fashion victim (anke a me). La moda del cellulare 'moddato', ovvero con aggiunta o sostituzione di parti anonime con pezzi colorati o fatti con materiali inusuali, è nata in Giappone, dove, si sa, il trash la fa da padrona. E' stata in seguito adottata dagli americani e, una volta finita nella mani di star di Hollywood ed ereditiere varie, è stato il boom. Personaggi del calibro di Paris Hilton, Britney Spears, Hillary Duff, Jessica Simpson, Tory Spelling e molte altre celebrità hanno fatto del telefonino-gioiello un vero accessorio moda che si è diffuso negli USA - e ora giunto anche in Europa - più velocemente dell'influenza Aviaria. Anche a te piacerebbe uno?

°°Cose da dire...°°


Ho un sacco di difetti: sono una fashion victim, sono soggetta a cambi repentini di umore, mi arrabbio a volte per sciocchezze, sopporto poco le critiche sul mio aspetto fisico tipo capelli o vestiti. Sbaglio spesso nella gestione delle amicizie. A volte parlo troppo ad alta voce. Ultimamente sto esagerando di nuovo con la vodka.Ma non sono invidiosa delle cose degli altri. E non sono capace di provare sentimenti forti, tipo l’odio (uhm forse questo nn è proprio vero)...comunque forse non sono neanche più capace di innamorarmi, bhe questo è un discorso più complicato ma finisco sempre x lamentarmi della mia vita sentimentale che ormai definisco una odissea "e non trovo il principe azzurro e voglio un fidanzato e bla bla bla bla."Potrei stare qui a raccontare della mia gay terapy, di quanto sia divertente e piacevole uscire solo con ragazzi gay. Con cui ballo e sbevazzo e rido e mi rilasso. In attesa di trovare la voglia e l’ispirazione per rigettarmi nel mondo etero e rimettermi un po’ in gioco e rischiare di nuovo un po’..Oppure potrei raccontare del mio nuovo look di capelli, ormai nerissimi, dell’irrequietezza, che è un po’ così o della ricerca del mio ego…ma è meglio di no!Parliamo invece della mia penultima storia...ho chiuso di nuovo io...qsta volta quanto è durata?una settimana?Lui ha detto che sarebbe stato più presente ma alle sue condizioni. Quando cioè era per lui più comodo. Vale a dire: “io non cambio i miei programmi per venire incontro alle tue esigenze, ma tu devi cambiare i tuoi se vuoi vedermi”. E chi cazzo ti credi di essere? Brad pitt? Atto d’orgoglio o di scelleratezza o di immensa saggezza. Gli rispondo “ho capito che siamo completamente differenti...non mi piaci più ti auguro di trovare quello che cerchi”(frase che ormai rifilo ogni volta che sono consapevole che le cose non possono migliorare e non resta altro che porre fine).Mah...È sempre destabilizzante scoprire che non sei in cima alla lista delle priorità di una persona.Dopodiché vuoi per la rabbia, vuoi per la fatica di ammettere che intanto era una storia senza né capo né coda, sono caduta in una delle mie "pecugne"o come direbbe germana "saturnie" ossia quella paura o angoscia che nn riesco mai a capire a cosa sia dovuta precisamente...a qsto punto vi chiederete come faccio a combattere qste pecugne?bhe m rifugio nel posto dove mi sento più sicura ossia "Faccio shopping" eh si...perchè quando faccio shopping sembra che nulla può andare storto!Ma ritornata dallo shopping mi stendo sul divano soddisfatta o meglio assuefatta(anche se momentaneamente)dalle mie compere...e dopo dieci minuti ecco che ricominciO a pensare(e poi dicono k gli adolescenti non hanno preoccupazioni...mah).E penso è da sceme avere voglia di giapponese e non andare mai a mangiarci?Perchè il tizio con cui mi vedevo lo scorso anno si comportava con me da totale coglione, mentre con la sua attuale fidanzata è un angelo?ecc ecc... Poi ad un tratto smetto d pensare e realizzo: "è ora di una svolta, deve iniziare una nuova era"...e così inizia una delle mie tante nuove ere...